La nostra recensione sul thriller pop con Anne Hathaway e Dakota Johnson ora nei cinema.
Tratto dal romanzo bestseller di Colleen Hoover, Verity (diretto da Michael Showalter) porta sul grande schermo un thriller psicologico ed erotico ad alto tasso di tensione. Al centro della storia troviamo Lowen Ashleigh (Dakota Johnson), una scrittrice in difficoltà economiche e creative che accetta di trasferirsi nella remota e isolata tenuta dei Crawford per fare da ghostwriter alla celebre autrice Verity Crawford (Anne Hathaway), immobilizzata dopo un misterioso e grave incidente.
Mentre esplora lo studio per portare a termine il lavoro, Lowen si imbatte in quelli che sembrano essere gli inquietanti appunti autobiografici di Verity: pagine di diari segreti che svelano confessioni spaventose, torbide e distorte sul marito Jeremy (Josh Hartnett). Da quel momento, Lowen viene risucchiata in un vortice in cui è difficile distinguere la finzione dalla realtà, la manipolazione dall’attrazione, e l’opportunità dall’ossessione.
Il trio di protagonisti formato da Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett si dimostra perfettamente in linea con le sfumature della storia, incarnando con magnetismo e ambiguità dei rispettivi ruoli.
Se si amano i thriller psicologici pop, ricchi di colpi di scena, atmosfere torbide e interpretazioni carismatiche (su tutte quelle di Hathaway e della Johnson), il film saprà regalarvi una serata ad alto tasso di tensione e non deluderà.



